Le interviste....(a suo modo)....di Billo!

 
 
Interviste? Con l'estate alle porte??? Beh ragazzi, come potete ben vedere sono in vacanza, in tutt'altre faccende affaccendato, per rendere la mia, nostra. vostra Estate, più colorata possibile. Di sicuro sarò insieme a voi ai nastri di partenza della nuova stagione. Per adesso mi sorseggio il mio drink e mi godo il mio nuovo completino Hawaiano.

p.s. Lo so che state notando la sdraio che fa una leggera curva sotto il mio sedere, inutile chiedervelo, ve lo dico io: sono ingrassato.

Ci "leggiamo" presto!!

 

Billo!

 
 
 

Billo 2009/2010

12/01/2010

Burp.....gneck....gnek.....burp........ops.......scusate ragazzi, mentre cerco di digerire lo zampone e il cotechino, mentre mi ha fermato la Guardia Svizzera del Papa, i caschi blù dell'ONU, la falange d'assalto medio-orientale, i Vigili Urbani, i Pompieri, le Guardie Forestali, i NOCS, i RIS, la CIA e i guerriglieri talebani, in quanto hanno scambiato lo zucchero a velo del pandoro che mi è rimasto attaccato al labbro per non so quale altra strana sostanza, arrivo a commentare la rinascita di questa squadretta di rampolli che miete successi a dispetto di una classifica che sembra l'indice di gradimento di un programma delle due di notte su rai tre.

Guardavo la classifica e sogghignavo come Tom (il gatto), non appena escogita qualcosa di losco per avere la meglio su Jerry (non Calà, il topo intendo), soltanto dopo l'arrivo di mia nonna e il suo appunto su come stavo leggendo la classifica, ho capito che la stavo leggendo al contrario e allora sono tornato con i piedi per terra. Un briciolo di dubbio mi era venuto quando consideravo che essere primi con 01 (zerouno) punti era abbastanza strano, ma a foglio capovolto tutto è tornato alla normalità....

Il "ghigno" non mi è passato, a dispetto della classifica, perchè aver agguantato la prima "decina", come ci hanno insegnato alle squole elementari (lo so che state pensando che scuola si scrive con la "c", ma le ho fatte abbastanza male le scuole dell'infanzia), è il primo passo verso la crescita in senso assoluto.

Rinascita doveva essere e rinascita fu, imbattuti da tre partite (coppa compresa), 2 goal fatti, zero subiti, primi in classifica nel girone di ritorno, agguerriti come mia nonna quando l'impiegato della Posta le dice: "guardi per la pensione venga domani"......brrrrrrrr

La squadra che la società ha messo su è sintomatica dell'obbiettivo da raggiungere: difficile, arduo, per gente con le palle tipo pallone "Etrusco" (ve lo ricordate? Quello dei mondiali in Messico). E così si è messa su su una difesa dove la parola d'ordine è: "ZARADURETERS", che in antico dialetto aramaico significa: "vuoi per caso passare per andare a segnare? Vieni qui che ti spiego un secondo il principio della termodinamica e poi ne riparliamo".

Il centrocampo è dolce e delicato e ha in Boncore il simbolo indiscusso, gentile, docile, con la riga dei capelli sempre ben  curata, insomma, gentleman di altri tempi. In attacco, visto che un Corona non bastava, se n'è preso un altro, e considerata la stirpe "calcifera" dei Corona, probabilmente possiamo comprarne altri 7 e completare la rosa. Vicino a loro il buon Pirrotta, tanto piccolo quanto agguerrito, tanto che Steven Spielberg lo voleva scritturare per un sequel di "Alien", ma ha preferito aspettare la fine del campionato per non distoglierlo dalle gare agonistiche.

Boh, finite le feste, finita la pacchia, si ritorna al Dino Liotta e ricomincia un bel "classico" delle domeniche licatesi....

A proposito, mi hanno detto che tra tre domeniche dovremmo giocare con una squadra dalle maglie bianche e blu......mi sa che è giunta l'ora di far tornare mia nonna allo stadio.

Billo!

 
23/12/2009

Buon pomeriggio popolo del polo sud, recentemente migrato in terra aragonese per assistere alle performance dei nostri beniamini....

Mentre ero intento a preparare lo zampone, giungono notizie da Aragona, ove, per le avverse condizioni climatiche, i vari pinguini abitanti nella zona, si sono trasferiti a Scoglitti per andare a prendere un pò meno freddo, la migrazione è andata abbastanza bene se non per gli unici 3 pinguini che, rimasti in panne con l'auto hanno chiesto aiuto ad un automobilista di passaggio, il quale però, dopo averli accettati a bordo, si è rivelato essere tifoso dell'Inter e pensando che i colori bianconeri della pelle pinguinesca (mi si perdoni lo squallido neologismo) fossero un vessillo ai colori della vecchia signora, li ha scuoiati per farci i coprisedili della sua Punto Cabrio.

In tutto questo contesto, il Licata, o meglio la A.S.C.C.D.LICATA (mi sono finite le lettere sulla tastiera) scendeva in campo sul neutro di Aragona per affrontare i cari vecchi amici di sempre, ovvero i Santapaltadaledesi....(o qualcosa del genere....boh!), atmosfera subito tranquilla, scambio di baci e abbracci, foto ricordo ecc.ecc.

La partita termina con il risultato di uno a zero, per merito del goal di testa di tale Filippo Pirrotta da Palermo, uomo tanto bassino, quanto rapido e feroce tipo ghepardo nella Savana...., dopo il goal di testa, al giorno d'oggi, passate gia più di 78 ore, i due centrali della Santacaldofootbalclub, sono ancora sul rettangolo di gioco a cercare il buco nel terreno dal quale è uscito Pirrotta. Giungono notizie che pochi minuti fa, il custode dello stadio, in preda ad una crisi di panico, ha scaraventato i due malcapitati giù per un dirupo e utilizzato le loro chiome per rifare le cuciture della sua Punto Cabrio (gli inquirenti pensano che il custode sia lo stesso tipo del passaggio ai tre pinguini).

Intanto si conclude questo bell'anno, che ci ha riservato più emozioni della serie a cartoni animata "Dolce Remì", oppure di "Uccelli di Rovo", se qualcuno si fosse divertito a scrivere questa storia, voglio comunicargli che il mio avvocato sta già intentando causa per lesioni al fegato, alla milza e a tutti gli organi collegati, anche i globuli rossi hanno fatto le bizze e hanno deciso di scioperare fino alla prima partita in casa....

Insomma, fisicamente non stiamo tanto bene, anche per effetto di super-pandoro al pistacchio che successivamente si è scoperto essere del Natale 1982 (comprato per festeggiare la vittoria ai mondiali), ma moralmente ci stiamo riprendendo alla grande.

Un salutone ragazzuoli miei, vi porgo i miei migliori auguri e speriamo di reincontrarci ai nostri soliti posti, su quei gradoni che conosciamo molto bene.

Billo!

 
20/11/2009
Bonjour mon amour, deliziosi frequentanti la fede apostolica dedicata al calcio licatese, bentornati, o, come direbbe mio zio irlandese: "Welcome back".....                     Da qualche giorno sentivo nell'aria qualcosa di speciale, che no, non era la carbonara con la pancetta e la panna abilmente condita dalla mia inossidabile nonnina, ma qualcosa di più profondo e forte, quasi come gli ormoni di un nostro noto rappresentante politico alle prese con lo sguardo di una avvenente signorina.

Mi sveglio di buon ora, accendo il cellulare e trovo un bel messaggio: "Ti ho cercato alle 07:12". Caspiterina, ho esclamato togliendomi rifiuti organici dalle zone periferiche dei miei bulbi oculari, che caspita può volere il buon MIRMIDONE da me alle 7 del mattino?

Ripensando all'ultima volta in cui ci siamo sentiti, ovvero per comunicarmi la fine del calcio licatese, ho cominciato a fare tutti gli scongiuri del caso, pensando che stavolta doveva trattarsi di qualcosa di veramente grosso, tipo che la fine del mondo del 2012 era stata anticipata a sabato prossimo, oppure che Raikkonen aveva dichiarato di essere un misero sosia ed il vero pilota era rinchiuso da un anno nelle miniere del Tagikistana estrarre carbone, oppure che Moratti aveva acquistato un calciatore italiano.

Ma, con mio sommo stupore, apprendo la lieta novella: "Una cordata licatese entra a piene mani nel Campobello Calcio".....devo ammettere che già il nome mi rende gaio e pieno di giubilo (Campobello), si è passati, in poco tempo, dalla nube scura tipo Chernobil della scomparsa, agli animaletti mitologici metà gatti e metà pardi, al piacevole suono che rievoca rettangoli di gioco (Campo) e finezza esteriore (bello). Cosa si può volere di più dalla vita??? (Chi in questo momento ha pensato "Un Lucano" deve percuotersi il petto con i pugni e recitare un mea culpa, chi invece lo ha proprio detto, può cominciare a fare domanda per l'espatrio e andare a vivere a Campofelice di Roccella).

Cosa volere di più dunque??? Il famoso Lavoisier (no!! Non è un calciatore), aveva enunciato la famosa frase: "Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma", ed è proprio questo che sembra sia successo al nostro amato Licata, tartassato dalla Santa Inquisizione calcistica e amministrativa e placido placido ripresentatosi, sotto forma di momentaneo prefisso, sui campi (belli) di Sicilia.

Adesso scusate ma la carbonara chiama per davvero.

Billo!

 
11/10/2009
Ciao ragazzi, da circa due anni vivevo in un cantuccio accanto al telefono nel corridoio (ancora nel mio paese non sono arrivati ne i cellulari ne i cordless), nella speranza che mi arrivasse una telefonata di un amico per invitarmi a scrivere ancora del nostro Licata...., la telefonata tardava ad arrivare e così mi son messo ad ammazzare il tempo contando le pecore, ma visto che le dolci portatrici di lana sono passate di moda, mi son messo a contare le ragazze che entravano ed uscivano dai palazzi dei politici nostrani, mi ha riferito mia nonna che queste ultime, con le "pecore" hanno qualcosa in comune, ma francamente, non riesco a comprenderne il nesso.

Ma tornando a noi, la telefonata finalmente arriva, l'amico MIRMIDONE mi chiede di fare un intervento nel suo sito e io chiedo quale sia la lieta novella che lo ha spinto a fare tale passo, lui mi risponde: "Il Licata 1931 da oggi, non c'è più", A STI KAZZI, rispondo io!!!! Mi potevi chiamare quando la Corea invadeva il Pakistan o quando al Comune di Licata varavano una proposta politica interessante, oppure quando si era scoperto che Barak Obama e Osama Bin Laden erano la stessa persona con l'aggiunta di una spruzzatina di nero ed una barba finta.....!!!!! Insomma, chiamatemi per qualsiasi cosa, ma non per una notizia del genere!

Mi riprendo dallo chock (o scioc?? Boh!), grazie ad una tonnellata di antidepressivi assunti per via endovenosa e cerco di trovare i miei testicoli che nel frattempo erano rotolati sotto il divano, dove tra parentesi ho ritrovato un vecchio poster autografato di Pippo Romano a grandezza naturale (1,35 mt circa)....e allora? Che dire?

Direi che nella vita esistono passioni, esistono emozioni, esistono le lacrime e le risate, esiste la paura e la goliardia, esiste gridare a più non posso ed esiste rimanere con la testa tra le mani in mezzo alle ginocchia, esiste un salto di un metro per quella rete al novantesimo, esiste l'urlo di disperazione per quella rete al novantesimo, esistono gli abbracci sugli spalti con l'amico di mille partite, esiste l'abbraccio sugli spalti con quella persona che non avevi mai visto prima di quel momento. Esiste un groppo alla gola, quando vedi entrare le squadre in campo e dalla curva i cori e l'odore acre dei fumogeni rendono l'atmosfera surreale, esistono domeniche passate in macchina, mangiando un panino, perdere e ritornare a casa facendoti tre ore su una Fiat Punto del 98 senza dire mai una parola.....

Esistono tante, troppe cose, che hanno, o per meglio dire hanno avuto, un solo unico, grande comune denominatore: il Licata Calcio....

Ciao Licata mio, compagno fedele della mia infanzia, quando sulle ginocchia di mio padre venivo sballonzolato su e giù ad ogni azione da goal....                                          Ciao Licata mio, compagno fedele della mia adolescenza, quando per la prima volta andavo allo stadio con gli amici....                                                                               Ciao Licata mio, compagno di tante domeniche passate mangiando di fretta, lasciando la nonna ancora al "secondo", lanciandoti per le scale come un ninja......               Ciao Licata mio, che mi hai fatto comprare migliaia di Gazzette, La Sicilia, Giornale di Sicilia, solo per leggere la pagina dove c'eri tu.....                                                Ciao Licata mio, che mi hai fatto lo scherzo di quelle due ruote forate in contemporanea nella prima trasferta dell'anno.....                                                                        Ciao Licata mio,  che ci hai fatto svegliare la domenica mattina guardando l'orologio e dicendo: kazzo, mancano ancora 5 ore alla partita....                                           Ciao Licata mio, che mi hai reso immune alla pioggia, al vento, alla grandine, ai 48 gradi, alle granite dell'intervallo (peggiori delle prime cose elencate...)                     Ciao Licata mio, che mi hai fatto tappezzare la stanza con le tue foto, quando gli amici tenevano la Ferilli (maschi) o Rou Bova (femmine..)                                              Ciao Licata mio, che mi hai fatto imparare a memoria: Zangara, Campanella, Gnoffo.......                                                                                                                               Ciao Licata mio, che mi hai fatto imparare a memoria: Licata, Ruvio, Semprevivo......                                                                                                                                     Ciao Licata mio, che mi hai fatto risparmiare migliaia di abbonamenti a Sky......

Ciao Licata mio, un ciao che è un arrivederci, perchè tu sei un osso duro, temprato dal caldo estivo e dalla brezza di ponente. La tua casa, resiste perenne ai malanni del tempo ed è pronta a vederti rinascere, correre su un prato inseguendo una palla, con quella maglia colore dell'oro e del cielo che in petto porta orgogliosa un Aquila in volo.......

Un ciao a tutti.......a tempi migliori.

 

Billo!